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Ostia Antica
Ostia Antica
Visite guidate ad Ostia Antica
Visita 3 ore 2-3 ore
Tra il 1483 e il 1487 il cardinale Giuliano Della Rovere, futuro papa Giulio II, finanziai la costruzione del Castello di Ostia affidando i lavori all’architetto fiorentino Baccio Pontelli. Questo ha una pianta triangolare, è costituito da tre torrioni agli angoli ed è circondato da un fossato. La sua funzione principale era naturalmente quella di difesa del fiume. Vicino al Castello è la chiesa di Sant’Aurea, martire cristiana affogata nel Mar Tirreno e perciò dichiarata protettrice dei navigatori. Entrando nell’area archeologica ci troviamo su Via Ostiense, principale arteria di collegamento tra l’antica Roma ed Ostia, lungo la quale si stende un breve tratto dell’antica necropoli. Le necropoli sorgevano all’esterno delle mura e tutte sul lato meridionale. Questa sulla Via Ostiense presenta edifici diversi in relazione alle epoche nelle quali vennero realizzate e i differenti riti realizzati, come l’incenerazione o l’inumazione. E’ la più antica ed era destinata al ceto abbiente e ai funzionari della colonia;presenta varie fasi dal secondo secolo a.c. fino al quarto secolo d.c. In relazione al rito della cremazione si possono vedere monumenti in tufo a pianta quadrangolare o semplici recinti dove all’interno erano posti ossuari, o ancora colombari con nicchie ricavate nelle pareti. In relazione al rito dell’inumazione vediamo invece tombe a camera con sepolture e sarcofagi allineati. Nel primo secolo,esaurito lo spazio lungo la via Ostiense, fu pavimentata un’altra via parallela ad essa,la Via dei Sepolcri per ospitare le nuove inumazioni. Lungo la Via dei Sepolcri si affacciano alcuni dei più bei complessi funerari della necropoli,ad esempio la tomba degli archetti, oppure i Colombari Gemelli due edifici uguali con un ambiente rettangolare in comune, utilizzato per la cremazione. Lasciando la necropoli alle spalle ci troviamo di fronte ai resti delle mura repubblicane e della porta romana. Oltre la porta la Via Ostiense assumeva il nome di Decumano Massimo, ovvero la strada che divideva in due parti la città; esso era tanto largo da permettere due sensi di marcia. Si trova poi la statua della Minerva Alata.Gli edifici intorno sono i magazzini repubblicani che furono poi modificati in età imperiale quando vennero edificate le Terme dei Cidiari, cioè panettieri che operavano tra Roma e Ostia. I pavimenti delle Terme sono adorni di mosaici,tra cui particolarmente interessante quello del Frigidarium che riproduce le cinte murarie con scene di ambiente marino.Proseguendo sul Decumano Massimo troviamo le Terme di Nettunocittà di Ostia. Proseguendo trasversalmente al Decumano si arriva alla Porta Laurentina da cui si proseguiva verso Laurentum, ovvero Lavinio. Seguono poi le Terme del Foro che sono le più grandi.
Rome Tour Guide ALessandro Innocca
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